Società Ornitologica Reggiana

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UN’ ESPERIENZA  UNICA:

ECCO   ZWOLLE!

 

Quarantuno ore di viaggio in pullman, praticamente senza dormire, per stare otto ore con una nuvola di piume multicolore!

Raccontiamolo sottovoce, che ci sentano solo gli appassionati veri, perché gli altri, quelli non-doc, potrebbero prenderci per matti!

Eppure, è da oltre 10 anni che prosegue questo viaggio di “piacere e speranza” verso il nord, che non è mai sembrato così lontano.

Piacere e speranza: mai visti simili soggetti, con tante varietà rare, dalle nostre parti. Tanto di cappello agli allevatori olandesi: sono dei veri maghi, a giudicare dalla rarità e dalla tipologia dei soggetti d’allevamento esposti e scambiati.

Ma anche speranza: portando nel proprio allevamento i capostipiti, di riuscire a riprodurre soggetti rilevanti dal punto di vista sportivo e validi dal punto di vista della selezione di un ceppo di valore.

Si arriva (3 i pullman di italiani organizzati) che è ancora buio. Pioviggina, c’è freddo e c’è già ressa davanti alla (unica) biglietteria. Un’ora e mezza di attesa per entrare finalmente nel grande padiglione (dimensioni simili a quelli di Reggio E., ma senza luce naturale). Una corsa nel tortuoso corridoio per arrivare ai tavoli: delusione! La maggior parte sono vuoti; ma i soggetti stanno arrivando e velocemente il fabbricato si popola di uccelli (soprattutto pappagalli, esotici e-in misura e qualità modeste- canarini). E’ evidente che qui la festa si fa con gli stupendi pappagalli, in tutte le loro razze e varietà. Mai viste tante ARA, maestose, giocherellone arrampicatrici, sempre in mille pose per mostrare la loro stupenda livrea. Ma anche molto aggressive e rumorose quando devono …cambiare casa. Assistere al loro trasferimento da gabbia a “trasportino” è sempre un avvenimento che colpisce e stupisce: quali danni possono fare con quel becco minaccioso, che peraltro utilizzano come delicato bisturi per aprire semi e sbrecciare posatoi! E’ veramente ammirevole la loro perizia.

L’elenco delle razze sarebbe lunghissimo. Molte non si vedono dalle nostre parti, neppure nelle mostre più titolate: per questo, partecipare al mercato di Zwolle è anche altamente formativo. Ormai si riproduce di tutto,in cattività (i soggetti esposti erano tutti anellati) e con i pappagalli non è certamente facile! Ecco in sintesi quanto presente di razze più interessanti (un ringraziamento a Ivano Gualerzi):

 

Columbiformi: Colomba delle Nicobar, Colomba pugnalata, Colombo frugivoro, Colombo livia, Colombella, Colombaccio…

Pappagalli: Ara, Cacatua,Amazzone, Pyrrura di tutte le varietà ancestrali e mutate, Rosella ancestrale e mutata, Rosella Stanley mutata, Rosella pallida mutata, Parrocchetto dal collare in tutte le mutazioni, Ecletto, Agapornis mutato, Poicephalus…

Fringillidi europei: Cardellini, Verdoni, Organetti, Lucherini, Frosoni, Crocieri, ancestrali e mutati…

Esotici: Cantore di Cuba, Tangara, Merlo e Storno esotici, Cardinale, Padda, Mandarino, Passero del Giappone, Guttato, Codalunga,Bichenow, Becco d’argento, Lucherino Testa Nera, Negrito, Lucherino Dorso Nero…

Grande Taglia: Merlo mutato, Storno mutato, Tordo mutato, Maina, Ghiandaia degli Inca, Tordo degli Orti, Tordo Citrino, Storno Superbo, Storno Mandarino.

 

Gli appassionati si disperdono in mille rivoli, affrontano difficili trattative (gli olandesi non amano né le lunghe trattative latine né gli sconti; gli italiani cercano di trattare, ma hanno perso in partenza: quei soggetti hanno fatto squillare mille campanellini nella loro testa, non vi potrebbero rinunciare per nessun motivo). I nostri compagni di viaggio sono eccitatissimi, colpiti dall’abbondanza e dalle novità. Cercano per sé e, cosa più difficile, per gli amici che, rimasti a casa, hanno dato loro l’incarico di trovare- a buon mercato, però- ben precisi soggetti.

Con la velocità del fulmine, sono già le due del pomeriggio, l’ora dell’appuntamento per il ritorno.In parte il padiglione si è vuotato: ma molti dicono che questo è l’orario migliore per  fare buoni affari e si attardano fino all’ultimo. Avranno validi motivi per vantarsi per almeno le prime due ore del viaggio di ritorno!

Di un fatto tecnico tutti si lamentano: mancano le femmine (dei pappagalli!!). E si cerca di capire per quale motivo nascono e vivono di più i maschi delle femmine: e nel mercato si sente nettamente questo problema.

C’è il rito, prima della partenza, da cui non si può prescindere: la sistemazione corretta degli uccelli nel vano appositamente attrezzato (luce e ventilazione), e la preparazione ed il controllo dei documenti sanitari e CITES. Tantissima cura viene dedicata a queste attività: l’opera di sensibilizzazione sui due argomenti mostra i suoi benefici effetti e tutti gli allevatori si mostrano scrupolosi e rispettosi.

Poi via, di nuovo nella notte, verso l’Italia e gli allevamenti, che rivedremo solo all’alba di domenica e che saranno la prima preoccupazione all’arrivo: sistemare (ed ammirare) i nuovi ospiti da cui ci aspettiamo riproduzione ed allori.

La speranza di aver fatto un viaggio utile durerà fino alla stagione delle mostre: nove mesi. Se non avremo avuto successo, nuovo viaggio della speranza il prossimo febbraio. Se lo avremo avuto, ragione di più per tornare a Zwolle, magari con la promessa, dichiarata, di non comprare nulla e con la certezza, custodita in se stessi, che il ritorno non sarà a mani vuote, neppure stavolta.

Purtroppo le foto non sono di buona qualità tecnica. Il padiglione è senza finestrature, c’è solo una (scarsa) illuminazione artificiale che falsa i colori (mai usare il flash!) e produce una fastidiosa dominante rossastra.Però riproduce anche un clima onirico, che è esattamente quello che si respira nei padiglioni di Zwolle.

1° marzo 2009-e.b

 

   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
 
   

 

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ultimo aggiornamento lunedì 01 febbraio 2010 23.18