Società Ornitologica Reggiana

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IL TERREMOTO IN ABRUZZO: AIUTO!
 

E’ nota a tutti la drammaticità della situazione in alcune zone dell’Abruzzo colpite ripetutamente da eventi sismici. I media da giorni ci mostrano gli effetti su persone, edifici, attività economiche: sono notizie ed immagini che sconvolgono tutti noi e stimolano in noi sentimenti di solidarietà verso gli abruzzesi colpiti dalla tragedia.
Ognuno di noi ha fatto e farà quanto la sua coscienza e le sue possibilità gli consentono: la solidarietà verso gli umani è una delle caratteristiche ancora ben vive (per fortuna) nel popolo italiano.

Ma esistono altri soggetti che necessitano di un pensiero e di un gesto di solidarietà, soprattutto da parte di appassionati del mondo animale come siamo noi allevatori. Sotto le macerie, sono rimasti anche animali; in particolare, gravi danni hanno subito alcuni allevamenti sportivi di uccelli da compagnia. Altri allevamenti, pur distrutti, hanno consentito il recupero almeno in parte dei soggetti ospitati. Gli amici abruzzesi si sono prontamente ed efficacemente mobilitati, per affrontare anche questa emergenza, segnalando la grande difficoltà di approvvigionamento del mangime a livello locale.

La Società Ornitologica Reggiana ha deciso di intervenire a fronteggiare l’emergenza: il tempo di concordare con il Presidente D’Alessandro il tipo e l’entità del fabbisogno e di approvvigionare il mangime e sabato mattina, 18 aprile, un furgone è partito da Reggio Emilia alla volta de L’Aquila.
Qualche ora dopo, il Presidente Banfi, il Tesoriere Gualerzi e Burani hanno potuto incontrare gli amici abruzzesi presso l’abitazione di D’Alessandro, fortunatamente sfuggita alla violenza del sisma.
L’incontro è stato certamente utile e forse decisivo per gli uccelli del sistema FOI presenti nell’area abruzzese: per alcune settimane non esiste più il pericolo di morte per mancanza di cibo e abbiamo tutto il tempo per studiare ed organizzare interventi più strutturati, come la ricostituzione degli allevamenti distrutti dal terremoto.

Ma,al di là di questo aspetto “tecnico”, l’incontro è stato caratterizzato da grande commozione da ambe le parti: il racconto delle devastazioni prodotte dal sisma, che hanno coinvolto anche pesantemente associati FOI, lo stato di assoluta insicurezza dovuto al proseguire delle scosse (durante la nostra presenza si è verificata una scossa di 3.8 ° scala Richter: non male…), che comporta forti dubbi sull’abbandono delle tende da parte di coloro che hanno casa giudicata “sicura”; l’incertezza della ripresa della vita economica (fabbriche, attività commerciali…). Per non parlare della tempistica e dei costi della ricostruzione.

Una situazione molto grave, che ha creato una specie di “sospensione” della vita dei cittadini abruzzesi, e quindi anche dei nostri amici allevatori e delle loro famiglie. Come capita in questi eventi drammatici, la nostra passione può avere effetti taumaturgici: abbiamo cominciato a parlare degli uccelli, a fare progetti e programmi per il futuro, a darci appuntamenti telefonici e anche personali. Abbiamo convenuto che alla Internazionale di Reggio Emilia l’Abruzzo potrà avere un posto istituzionale di tutto rilievo: gli amici guidati da D’Alessandro hanno promesso che penseranno a qualche iniziativa, che SOR contribuirà a realizzare.
Aver definito un obiettivo ornitologico futuro è servito ad aprire uno squarcio d’azzurro nell’orizzonte grigio e incerto del dopo terremoto. Parlare di uccellini, mostre, allevamenti ha consentito di tener lontano per qualche ora il terrore e l’angoscia generata dal sisma.
Ancora una volta la passione ornitologica ha fatto un miracolo, a dimostrazione che il legame fra uomini ed animali è essenziale alla vita di entrambi. Questa piccola, e temporanea svolta nello stato d’animo degli amici aquilani, mi ha ricordato l’esperienza raccontata da Gaetano Montanari, socio storico SOR, nel suo racconto di vita in un campo di concentramento durante la seconda guerra mondiale (“Sono stato nell’Harz”, nel sito SOR, area: Dal Passato per costruire il Futuro).

E’ stato a questo punto che abbiamo sentito tutto il valore “umano” dell’iniziativa nata come emergenza zootecnica.

Ed è su questi aspetti che, al ritorno, abbiamo attivato i soci per proseguire nell’azione di solidarietà, trovando ampio consenso. Il prossimo obiettivo è, ora, la ricostruzione degli allevamenti, sia dal punto di vista fisico e materiale, ma questo è un compito di autorità preposte, che dal punto di vista dei riproduttori, e questo è il compito degli allevatori, delle Associazioni, della Federazione di ornicoltori.
Abbiamo ricordato agli amici abruzzesi che nella storia della SOR c’è un episodio che può forse servire e che spiega anche, almeno in parte la nostra sensibilità su questo tema. Nel 1948, SOR decise di utilizzare i pochi fondi raccolti con iniziative varie per effettuare prestiti agevolati pluriennali ai soci che intendevano ricostituire il proprio allevamento distrutto dagli eventi bellici.

Ci siamo lasciati, dunque, guardando al futuro, per ritrovare negli uccellini, nell’allevamento e nelle mostre quegli stimoli vitali che il terremoto ha cercato, invano, di distruggere. Condividendo il futuro, l’addio è stato meno triste: ci siamo detti, semplicemente, arrivederci a presto.

Ma la missione SOR non era ancora completata: tre quintali di mangime volevamo consegnarli alla task force dell’AUSL de L’Aquila che si sta occupando del sostegno ai cani, soprattutto randagi, che si trovano pure loro in situazione di grave emergenza. Abbiamo avuto modo di osservare una struttura multiregionale che si muove con grande professionalità e passione, assistiti da un numeroso volontariato.
Complimenti meritati.

Un ringraziamento finale: il mangime è stato acquistato da SOR a prezzi di grande favore dal MP GROUP srl, di Cavriago (Versele-Laga). La generosità del fornitore ha fornito un contributo ed uno stimolo importante. Non abbiamo dubbi che anche altri fornitori, se stimolati, avrebbero mostrato analoga disponibilità e generosità.
Il Movimento sa che può contare su veri amici.

Reggio Emilia, 20 aprile 2009
 

 
     
     
     
 

 

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ultimo aggiornamento lunedì 01 febbraio 2010 23.31