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DECRETO LEGGE SU ANIMALI IN CONDOMINIO

Pubblicato: 15 ottobre 2012

Nei giorni scorsi, la Camera dei deputati ha approvato un decreto che intende regolamentare alcuni contenuti dei Regolamenti condominiali.In particolare, di interesse degli appassionati degli animali, il decreto interviene ad eliminare la possibilità che i regolamenti dei condominii possano vietare la presenza di animali: obiettivo certamente condivisibile, che trova perfettamente concorde anche il Movimento degli allevatori sportivi di uccelli da gabbia.

Ma, come spesso capita su questi temi, il diavolo, cha da qualche tempo è entrato a fare parte della categoria degli animali domestici- ci ha messo la coda... Ha sostituito una parolina, una semplice parolina ed un progetto di legge da apprezzabile è diventato negativo e non più condivisibile.Che è successo ? Facciamo parlare uno dei deputati, l'on. Rodolfo Viola, il quale- innanzitutto- comunica che lui " e i colleghi della Commissione Giustizia abbiamo contribuito al miglioramento del testo originale per affermare il principio che i regolamenti condominiali non possano vietare a priori la detenzione di animali domestici. Siamo molto soddisfatti del risultato raggiunto che permette di ribadire ancora una volta la necessità di un corretto rapporto tra uomo ed animali domestici ".

Perfetto, se non fosse per quella parolina in corsivo, semplice e famigliare: domestici.

Cosa intende il legislatore con tale termine che ha voluto a tutti i costi sostituire ad un'altro termine, forse ancora più famigliare: animali da compagnia.Per la quasi totalità dei cittadini, impegnati in cose più pressanti, non c'è alcuna differenza: ma non per gli onorevoli che si sono battuti per ottenere la sostituzione, sotto la pressione di ben note componenti che si dicono a difesa degli animali.La differenza pratica la spiega lo stesso deputato:"La norma approvata fa una distinzione fra animali domestici ed esotici, e fissa un discrimine decisivo che, se da un lato evita che i regolamenti condominiali vietino la detenzione di cani ,gatti, criceti ecc, dall'altra fa in modo che i regolamenti condominiali vietino la detenzione di animali esotici (serpenti, felini selvatici ecc.)".

L'on. Viola, e con lui gli altri deputati, dovrebbero sapere che:

-l'identificazione di animali pericolosi (serpenti, felini selvatici..) con gli esotici è totalmente arbitraria e priva di fondamento scientifico. E' indubbio che è più "pericoloso" un pit-bull ( a. domestico) che una cocorita (a. esotico) e che il concetto che il serpente (qualsiasi) sia il massimo della pericolosità deriva da retaggi culturali più che da dimostrazioni scientifiche;

-la detenzione degli animali pericolosi per l'incolumità delle persone è già ampiamente e severamente regolamentata da specifiche norme comunitarie e nazionali: non occorrono quindi nuove leggi sul tema;

-la detenzione degli animali selvatici è severamente proibita e sanzionata dalle norme comunitarie e nazionali, che invece consentono detenzione, allevamento, commercio di esemplari nati in cattività di specie tuttora presenti libere in natura (appunto: selvatiche, magari stanziali in paesi lontani e, dunque, "esotiche");

-la dizione "domestico" è ormai sostituita con il termine "da compagnia", quando si tratti di esemplari detenuti per affezione e non destinati alla catena alimentare. Fra gli animali da compagnia sono presenti esemplari nati ed allevati in cattività di specie provenienti da "paesi lontani" (esotici), perfettamente assuefatti alla vita con l'uomo (il canarino proviene dalle "esotiche isole Canarie": è da considerarsi animale esotico?).

Si potrebbe continuare, ma la cosa migliore è richiamare l'esperienza della L.R.n. 43/1986 del Piemonte, o legge sugli animali esotici, forse l'unica al mondo, ma certamente una delle peggiori (ed ingestibili) leggi sulla tutela del benessere animale. Dopo 26 anni di vita della stessa, non siamo ancora riusciti a capire chi sono gli animali esotici (in particolare gli uccelli) rientranti in questa categoria : accanto a tigri, coccodrilli e leoni ci sono anche cocorite, diamanti mandarini e furetti?

E' un testo che suscita ad un tempo ilarità e sgomento, per le carenze scientifiche che ne minano la credibilità e la grave minaccia che rappresenta per il rapporto uomo-animali: è una situazione esattamente opposta a quella sostenuta dall'on. Viola.

La posizione del Movimento degli allevatori sportivi, degli appassionati e delle persone di buonsenso non può che essere totalmente negativa.

Occorre impegnarsi a fondo affinchè il testo venga modificato al Senato.

 

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