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2019- AVIARIA: ALZARE IL LIVELLO DI ATTENZIONE !

Pubblicato: 06 agosto 2019

2019- AVIARIA: ALZARE IL LIVELLO DI ATTENZIONE !
I mesi di luglio ed agosto presentano tradizionalmente il ripresentarsi dell'influenza aviaria negli uccelli selvatici e negli allevamenti di avicoli destinati all'alimentazione.


Il caso segnalato nel modenese, benchè generato da un sottotipo meno devastante, deve preoccupare , poichè solitamente i virus LPAI evolvono in HPAI, aventi il massimo di pericolosità.

Quello di Spilamberto è il primo focolaio segnalato in Italia da marzo 2018. Non sono segnalati casi LPAI in UE da almeno due anni. L'apparire di un focolaio ancorchè a bassa patogenicità deve comunque preoccupare, poichè segnala che il virus non è miracolosamente scomparso e i livelli di attenzione e prevenzione si sono- probabilmente- abbassati.

Considerata la stagione propizia alla diffusione, considerato il caso di Spilamberto, considerato che in aprile 2019 si sono manifestati focolai HPAI in Bulgaria, il sistema comunitario UE ha raccomandato la massima cautela e l'adozione dei provvedimenti sanitari di prevenzione in tutti gli allevamenti e negli scambi fra di essi e con gli impianti di lavorazione delle carni e delle uova.

Agli allevatori sportivi di uccelli ornamentali è consigliabile raccomandare la massima prudenza sopratutto nella frequenza di mercati in cui ci sia commistione di uccelli da gabbia e pollame. In particolare occorre la massima cautela nell'acquisto di esemplari che possono provenire da commercianti provenienti da Paesi ad alto rischio, come i Paesi dell'est europa.

Con l'occasione ricordiamo che le leggi vigenti, oltrechè la prudenza, prescrivono che:

-ogni esemplare o gruppo di esemplari di uccelli, compresi quelli amatoriali da gabbia , deve essere accompagnato da un certificato sanitario rilasciato da un veterinario ufficiale durante gli spostamenti fra Paesi facenti parte di UE ( i movimenti entro i confini italiani sono effettuati con l'accompagnamento di Mod. 4). La violazione di queste regole comporta sanzioni pecuniarie significative e, in certi casi, il sequestro degli animali;

-ogni esemplare proveniente da Paesi extra UE deve essere accompagnato da documentazione specifica diversa da Paese a Paese, secondo accordi sanitari internazionali, nonchè- solitamente- documentazione relativa ad eventuali periodi di quarantena. La violazione di queste norme prevede sanzioni pecuniarie, denuncia penale e sequestro degli animali.

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