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2015-ALLEVARE E' PROTEGGERE: SIAMO COERENTI !

Pubblicato: 05 novembre 2015

2015-ALLEVARE E' PROTEGGERE: SIAMO COERENTI !

La notizia:

TORRE DEL GRECO.Cardellini e canarini detenuti illegalmente in gabbie, fatti accoppiare illecitamente e in palese stato di maltrattamento. Sequestro della Guardia di Finanza….

Circa 78 gli esemplari di fauna protetta, di cui 16 cardellini, scoperti dalle Fiamme Gialle in evidente stato di sofferenza e ammassati in piccole gabbie.L’allevamento è stato posto sotto sequestro e il proprietario denunciato a piede libero. Il 70% della fauna ritrovata era non anellata (senzal’anellino che consente di marcare l’animale e quindi identificarlo) e molti esemplari non presentavano i certificati di provenienza; questo ha incastrato l’allevatore sebbene abbia addotto la scusa che si trattasse di un allevamento amatoriale.

………… Secondo gli esperti un esemplare di cardellino, con piumaggio e canto pregiati, può valere anche migliaia di euro. Infatti, il prezzo di un cardellino può variare dai 15 ai 1500 euro, fino ai 64mila euro. Un business che sembra confluire,secondo gli animalisti, nella Fiera Ornitologica Internazionale che si svolgerà il prossimo 21 novembre a Reggio Emilia.

Dal “Mattino” di Napoli del 27 Ottobre 2015

Questa notizia  rappresenta  la summa delle stupidaggini che lampeggiano sui media nel campo degli animali da compagnia, specificamente degli uccelli.Di questa summa, sicuramente l’ultimo capoverso raggiunge livelli eccelsi , con la storia del cardellino il cui valore può oscillare da 15 euro a 64.000 euro,cioè 4.267 volte il valore minimo! Neanche fosse di platino…La fonte però è sicura: "...secondo gli animalisti."

Ma non è su queste sciocchezze che interessa fermarsi. La nostra attenzione di allevatori sportivi

(“Allevare è proteggere !”) si deve soffermare su alcuni capisaldi e trarre da essi insegnamento ed un invito alla prudenza:

-animali di specie protetta senza anello e senza documento di provenienza;

-animali ammassati nelle gabbie (alta densità), che subiscono stress e, dunque,maltrattamento;

-animali che mostrano cattiva salute e comportamento tipico degli esemplari di cattura;

 

Rispettare gli animali e le loro esigenze vitali, le leggi, l’etica (contrabbando...), i propri colleghi appassionati, l’organizzazione di appartenenza, la propria famiglia (che dovranno fare ronte alle sanzioni), onorare il nostro motto “Allevare è proteggere”: questo è il comportamento normale degli allevatori sportivi. Ma non basta: occorre vigilare affinchè tutti rispettino questi capisaldi. Che fare?

NON ESPONETE  NE’  COMPRATE ANIMALI PROTETTI che siano:

1-senza anello intatto ,

2-senza documento di cessione (specie autoctone e CITES),

3-senza Certificato commerciale (giallo: All. A)

4-non autosufficienti,

5-con comportamento impaurito, piumaggio rovinato, sporco

6-in non buone condizioni di salute,

7-in trasportini con alta densità di esemplari.

Violando queste semplici disposizioni non si è “furbi”, si fanno solo dei danni a tutti: animali, ambiente, uomini. Gli unici vantaggi si procurano ai lazzaroni che smerciano animali di cattura o rubati.

E ricordo anche che gli esemplari non in regola con la documentazione di provenienza, se si tratta di avifauna autoctona, sono considerati provenienti da furto ai danni dello Stato. L’acquisto di tali esemplari può configurarsi come reato di ricettazione o – quantomeno- incauto acquisto, con le relative gravi sanzioni per l’acquirente. Non rendiamoci complici del malaffare.

Veniamo all’ultima notizia riportata nell’articolo del Mattino: il business degli uccelli di cattura e di valore confluirebbe all’Esposizione di Reggio E.del 20-22 prossimo.

E’ bene che tutti sappiano, i malfattori innanzitutto, che la Mostra di Reggio non è un porto franco dove tutto è ammesso e l’immunità è assicurata. Può darsi che la maggior parte dei visitatori non abbia la conoscenza né abbia percepito lo schieramento di controllori messo in campo nei tre giorni dell’Esposizione:almeno 60 persone fra Forestali regionali, Vigili provinciali e volontari di associazioni ambientaliste presidiano interno, esterno, parcheggi e strade circostanti la Fiera e parcheggi degli alberghi, per lo più in borghese, per attendere al varco i malfattori. Inoltre, tutto il personale in servizio SOR e di altre associazioni FOI è impegnato a controllare stand che espongono animali e tavoli per verificare la situazione, compreso il benessere (v. news precedenti, anche in questo caso sono reati con carcere !!!). E’ una macchina poderosa che si avvarrà, lo confidiamo,anche delle segnalazioni dei visitatori.

I risultati già realizzati? Leggete l’ allegato in “Files”: riporta una operazione dello scorso anno, condotta in collaborazione fra Forestali e SOR e che ha portato al sequestro di 300 esemplari ed alla denuncia di 2 persone. Il programma di collaborazione è stato rinnovato anche per la 76^ edizione della “Mostra di Reggio”: non comprende solo Corpo Forestale dello Stato, VigiliProvinciali, Associazioni ambientaliste ed i 400 soci SOR. Comprende anche, ne siamo certi , tutti i circa 20.000 soci FOI, che non faranno mancare il loro prezioso contributo di vigilanza attiva. A tutti questi va il più caloroso plauso e ringraziamento degli allevatori sportivi e di SOR.

Credetemi,cari allevatori: si fa sul serio! Non prendete alla leggera questi aspetti, non rovinatevi queste belle giornate ornitologiche con acquisti incauti e che offendono la storica dignità del nostro Movimento.

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