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2017-AVIARIA E MOSTRE ORNITOLOGICHE-IMPORTANTE

Pubblicato: 26 agosto 2017

2017-AVIARIA E MOSTRE ORNITOLOGICHE-IMPORTANTE
Cari allevatori, è giunta la stagione delle mostre, con l'incubo dell'aviaria e dei provvedimenti restrittivi delle Autorità Sanitarie italiane anche nei confronti delle mostre e mercati ornitologici.
E' quindi opportuno fare il punto dell'azione svolta e dei risultati ottenuti ad oggi. La situazione non è ancora stabile, non riteniamo di essere ad un punto finale soddisfacente; occorre proseguire per ottenere le condizioni che le attuali norme sanitarie mondiali prevedono per gli uccelli ornamentali da gabbia e voliera.
Ad oggi, a seguito dei vari ed a volte incoerenti provvedimenti adottati da Ministero Salute, Regioni, AUSL locali, Comuni ci sono, a nostro giudizio, le condizioni perchè siano autorizzate mostre e mercati ornitologici su tutto il territorio nazionale, con alcune limitazioni e fatte salve situazioni eccezionali.
Limitazioni odierne:
-Divieto di manifestazioni all'interno delle Zone di Restrizione, e cioè Z. di Protezione (3 km attorno al focolaio) e Z. di Sorveglianza (5 o 10 km), nonchè in altre Zone di Ulteriore Restrizione (ZUR) in casi particolari.
-Limitazioni o divieto di partecipazione alle manifestazioni ornitologiche di anatidi, tacchini, galliformi (comprendono anche quaglie e colini) e specie acquatiche in generale ( sono le specie più sensibili ai virus dell'aviaria)
-Limitazioni o divieto di partecipazione alle manifestazioni ornitologiche (mostre sportive e mostre-scambio/mercati) di esemplari provenienti da Zone di Restrizione e da allevamenti in cui gli uccelli da gabbia e voliera coabitano con pollame e le specie a rischio prima indicate.
Consiglio: considerata che la situazione sanitaria odierna NON è da ritenersi temporanea ma deve ritenersi stabile per i prossimi anni, è opportuno che gli allevatori di specie da gabbia e voliera (Passeriformi, Psittaciformi, Columbiformi...) non detengano contemporaneamente allo stesso indirizzo anche pollame o specie particolarmente sensibili.

Per gli organizzatori di mostre delle regioni più a rischio: è opportuno - al momento della presentazione della domanda di autorizzazione dell'evento (almeno 45 giorni prima della data di apertura al pubblico) contattare personalmente il Responsabile USL competente per territorio per uno scambio di info. Non è detto che tale responsabile conosca le linee adottate dal Ministero e dalle Regioni più coinvolte (Lombardia, Emilia Romagna, Veneto). In allegato alla presente trovate una documentazione molto importante, che deve essere esaminata con attenzione e che può essere consegnata integralmente all'interlocutore AUSL, se necessario, fatta eccezione , ovviamente, per la mia lettera indirizzata agli allevatori.
Nel documento sul livello di rischio delle nostre mostre ( 2017-1- I FATTORI DI RISCHIO...), trovate la traduzione della lettera sollecitata ed ottenuto da OIE, che è l'Organizzazione Mondiale della Sanità Animale. Ma allegato al presente trovate anche il documento OIE originale, indirizzato a COM, che è stata da noi coinvolta su questo tema che ha rilevanza quantomeno comunitaria.
Spero sia tutto chiaro. Come detto siamo in una fase di transito: il percorso verso una soluzione stabile- Linee guida per il nostro settore in presenza di focolai di aviaria ad Alta Patogenicità (HPAI)- è ancora lungo e tormentato, ma va affrontato con determinazione e fiducia. E, sopratutto, con la collaborazione degli allevatori : compilazione corretta del Mod. 4 e della Scheda Ingabbio in modo completo e PRIMA della partenza dall'allevamento.Sono previste sanzioni salate!

Colgo l'occasione per ricordare a tutti, anche ai rappresentanti delle istituzioni, che il Mod. 4 è una AUTODICHIARAZIONE e come tale va firmata solo dal titolare dell'allevamento: non è richiesta una firma del veterinario ufficiale. Dichiarazioni mendaci comportano sanzioni severe a carico del firmatario.
La fiducia delle Istituzioni nel titolare firmatario è tale che, per ottenere il permesso di espatrio (passaporto), è sufficiente un'autodichiarazione.....
La firma del titolare è un atto serio: se le Istituzioni hanno motivo di non prestare fede alla dichiarazione, faranno un'ispezione con relativo verbale e, se del caso conseguenti sanzioni.
Ricordo questo per evitare di gravare con atti non richiesti ogni attività umana, con aumento della complessità, dei tempi e dei costi per tutti.
Solo gli atti sanitari (accertamento delle condizioni sanitarie dell'allevamento/ degli esemplari) saranno attestati dalla firma di chi li ha compiuti (il Veterinario Ufficiale).
Buona stagione mostre a tutti.
26 agosto 2017- Enrico Banfi

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