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OLANDA: MONDIALI E AVIARIA

Pubblicato: 26 novembre 2014

Aggiornamento al 27 novembre 2014.

Riportiamo l'aggiornamento specifico "Olanda"

Influenza aviaria. H5N8 identificato in Olanda

ovaiole

24 novembre - Al fine di eradicare in tempi brevi la malattia sul territorio, il Ministro olandese dell'agricoltura Sharon Dijksma ha introdotto una nuova serie di misure di controllo.

Il divieto di trasporto a livello nazionale di 72 ore sarà sostituito da misure definite a livello regionale. Le zone di restrizione (protezione e sorveglianza) stabilite intorno alle aziende infette in Hekendorp, Ter Aar e Kamperveen rimangono in vigore. I Paesi Bassi vengono suddivisi in 4 aree, le movimentazioni possono avvenire esclusivamente all’interno di queste.

Le misure adottate saranno finalizzate a ridurre al minimo i contatti tra le aziende del settore avicolo. Queste aree sono state definite in modo tale che le due principali regioni produttrici di pollame (Gelderse Vallei e de Peel) siano situate in due zone differenti. Per evitare ulteriormente la diffusione del virus è vietato l’accasamento di pollame, compreso il trasporto di pulcini di un giorno verso allevamenti situati sul territorio olandese. In considerazione però del basso rischio di diffusione dell’influenza associato alla movimentazione di pulcini di un giorno, le Autorità hanno consentito il trasporto di pulcini di un giorno destinati all'esportazione, provenienti da allevamenti al di fuori delle zone di 10 chilometri dall’allevamento infetto. Tutte le misure sono intese a prevenire la diffusione dell'influenza aviaria e rimarranno in vigore per almeno 21 giorni.

 

21 novembre - È stato individuato in data 21 novembre un terzo focolaio di influenza aviaria H5 in un'azienda di pollame con circa 10.000 animali, situata nel villaggio di Kamperveen, a circa 80 km dagli altri due allevamenti colpiti. Sono in corso le analisi per la tipizzazione del virus.

Abbattimenti preventivi sono stati disposti anche in altri due allevamenti situati nel raggio di 1 km dall'allevamento infetto di Kamperveen, come misura precauzionale. In uno dei due è stato riscontrato un caso con sintomatologia clinica riferibile a influenza aviaria, mentre nel secondo si è proceduto per motivi di vicinanza.

 

20 novembre - In data 20 novembre è stato individuato un secondo allevamento positivo ad H5N8 nel sud dell’Olanda a circa 24 km dal precedente focolaio. La positività ha interessato un allevamento di 43.000 galline ovaiole, che sono già state abbattute. Il Governo olandese ha disposto un ulteriore blocco delle movimentazioni di uova su tutto il territorio nazionale.

Il 15 novembre le autorità sanitarie olandesi avevano confermato la positività al virus dell'influenza aviaria ad alta patogenicità sottotipo H5N8 di un allevamento di galline ovaiole localizzato nelle vicinanze di Utrecht. Le autorità olandesi hanno da subito disposto le misure di controllo per evitare la diffusione della malattia, tra cui l’abbattimento degli animali infetti di questo primo focolaio, e l’istituzione delle zone di protezione (3 Km) e sorveglianza (10 km) intorno all’allevamento.

Esami di laboratorio hanno confermato che il virus H5N8 identificato nel primo allevamento olandese è molto simile al virus che due settimane fa ha colpito un allevamento di tacchini da carne in Germania - stato del Meclemburgo.

Prima di arrivare in Europa, lo stesso virus aveva interessato l’Estremo oriente, coinvolgendo volatili selvatici e domestici in Corea, Cina e Giappone, sempre nel corso del 2014. Da sottolineare che in Giappone l'infezione era stata individuata in cigni (Cygnus columbianus bewickii) all'inizio di novembre del 2014. Sono in corso indagini per stabilire l'origine del contagio e in particolare per accertare il possibile coinvolgimento dei volatili migratori nella trasmissione del virus HPAI H5N8

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