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UE: SPECIE INVASIVE DA BANDIRE DA UE

Pubblicato: 18 aprile 2014

Specie invasive: nuove misure per bandirle dalla UE

Giovedì, 17 Aprile 2014 13:07

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nutriaIl Parlamento  Europeo ha approvato, mercoledì,nuove misure per bloccare il loro ingresso nell'Unione Europea.
Si tratta della Proposta di Regolamento del Parlamento Europeo e del Consiglio recante disposizioni volte a prevenire e a gestire l'introduzione e la diffusione delle specie esotiche invasive. E' il primo atto comunitario che ha per oggetto un ambito finora scoperto dal punto di vista legislativo.

 "Le specie esotiche invasive sono il secondo rischio più grande per la biodiversità, dopo la scomparsa dell'habitat e sono riconosciute come la causa principale di estinzione" ha dichiarato il relatore ceco di centrosinistra Pavel Poc, aggiungendo che "causano danni economici per oltre 12 miliardi di euro ogni anno nell'UE e molti Stati membri hanno già impegnato notevoli risorse a tale scopo".
Alcune specie sono un pericolo per la salute umana. Come la zanzara tigre asiatica, entrata nell'UE per la prima volta nel 1979 attraverso l'invio di merce proveniente dalla Cina

Come entrano nella UE- Due sono i modi tramite i quali le specie esotiche invasive sono introdotte nell'Unione: 1) alcune specie esotiche sono desiderate e quindi sono portate nell'Unione deliberatamente (ad esempio,per interessi commerciali, a fini ornamentali, come animali da compagnia, a fini di lotta biologica); 2) altre sono introdotte involontariamente sottoforma di contaminanti nelle merci (scambi di altri prodotti di base) oppure trasportate, quali ospiti noti o indesiderati, nei vettori di trasporto o inconsapevolmente dai viaggiatori. Alcune di esse possono fare il loro ingresso nell'Unione attraverso le infrastrutture di trasporto (ad esempio, il canale Meno- Danubio).


Elenco delle specie invasive- Il regolamento prevede un elenco delle specie esotiche invasive di rilevanza unionale alle quali si applicheranno dei divieti (es. ingresso, commercializzazione, rilascio nell'ambiente, scambio, trasporto). L'elenco (50 specie al massimo) sarà proposto dalla CommissioneEuropea e gli Stati Membri possono chiederne integrazioni. Vi rientreranno le specie che risultano, in base alle prove scientifiche disponibili, estranee al territorio dell'Unione eccetto le regioni ultraperiferiche o in grado di insediare una popolazione vitale e diffondersi nell'ambiente, alle condizioni climatiche attuali o conseguenti a ipotizzabili cambiamenti climatici, in qualsiasi punto del territorio dell'Unione eccetto le regioni ultraperiferiche. I controlli frontalieri garantiranno il blocco all'entrata delle specie in elenco.

Misure transitorie per specie detenute come animali da compagnia- Affinché i proprietari non commerciali di animali da compagnia che appartengono a specie figuranti nell 'elenco delle specie esotiche invasive di rilevanza unionale possano continuare a tenere il proprio animale fino alla sua morte naturale, sono previste misure transitorie, a condizione che si prendano tutti i provvedimenti necessari ad evitare la fuoriuscita o la riproduzione.

Eradicazione- In base al Regolamento, a partire dal momento in cui una specie esotica invasiva è introdotta, vanno disposte misure di rilevamento precoce e di eradicazione rapida per impedirne l'insediamento e la diffusione. La risposta più efficace ed efficiente in termini di costi spesso consiste nell'eradicare la popolazione il più presto possibile, quando ancora il numero di esemplari è limitato. Se l'eradicazione non è fattibile o se i suoi costi non compensano nel lungo periodo i vantaggi ambientali, economici e sociali,occorre applicare misure di contenimento e di controllo.
L'eradicazione e la gestione di alcune specie esotiche invasive, seppure necessarie, possono provocare dolore, angoscia, paura o altre forme di sofferenza negli animali, anche se si utilizzano gli strumenti tecnici migliori.Per questo motivo gli Stati membri e ogni altro operatore che prende parte all'eradicazione, al controllo o al contenimento di specie esotiche invasive devono prendere le dovute misure per rendere minimi il dolore, l'angoscia e la sofferenza degli animali durante il processo, tenendo conto per quanto possibile delle migliori pratiche settoriali, ad esempio i principi guida sul benessere degli animali  elaborati dall'Organizzazione mondiale per la salute animale (OIE).


Le nuove norme sulle specie esotiche invasive si coordineranno con la nuova Animal Health Law per evitare sovrapposizioni, con particolare riguardo alle norme sulle malattie animali.

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