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PET THERAPY IN EMILIA ROMAGNA

Pubblicato: 17 marzo 2014

EMILIA ROMAGNA

Linee guida sugli interventi assistiti con gli animali

Mercoledì, 12 Marzo 2014 14:02

  ( Dal Bollettino ANMVI, che ringraziamo)

iaaLa Regione Emilia-Romagna  ha integrato la L.R. 5/2005 "Norme a tutela del benessere animale"inserendo l'art. 4 bis "Disposizioni su terapie assistite dagli animali".  A marzo del 2013 la Giunta regionale si impegnava ad emanare apposita disciplina al fine di definire le linee guida per Interventi Assistiti con Animali (IAA). Si tratta di interventi rivolti prevalentemente a persone affette da disturbi della sfera fisica, neuromotoria, mentale e psichica,dipendenti da qualunque causa, ma possono essere indirizzati anche a individui sani.

Gli ambiti e le modalità applicative di questi interventi sono ora definiti,compresi i protocolli operativi per il controllo sanitario e comportamentale degli animali impiegati, le figure professionali coinvolti e  la loro formazione. Il tutto è pubblicato sul BUR del 29 gennaio scorso e, proprio oggi, l'Assessore alla Salute Carlo Lusenti ha inviato una nota a Ministero, IZS, Ordini e ANMVI, chiedendo la massima diffusione del provvedimento ( Delibera 30 dicembre 2013).

Centri - Gli IAA possono essere erogati sia presso Centri specializzati che presso altre strutture pubbliche o private che, oltre ad essere in regola con tutte le norme vigenti (amministrative, edilizie,sanitarie, etc.), rispondono a precisi requisiti strutturali e gestionali correlati alla tipologia di intervento erogato e alla specie animale impiegata.Inoltre, requisiti specifici sono richiesti in relazione alla presenza di animali residenziali e al loro numero. Gli IAA possono essere svolti anche presso strutture non specializzate di tipo sanitario (ospedali, poliambulatori,studi professionali, etc.), residenziale (case di riposo, istituti di accoglienza per orfani, case famiglia, istituti di pena, etc.), educativo (istituti scolastici), ricreativo (maneggi) e, nell'ambito di programmi di assistenza domiciliare integrata, presso il domicilio dell'utente.

Il medico veterinario esperto in IAA- Fra le  figure professionali e gli operatori coinvolti figura, per tutti gli  IAA il  Medico veterinario esperto in IAA: collabora con il responsabile di progetto nella scelta della specie animale e della coppia coadiutore–animale, valuta i requisiti sanitari e comportamentali dell'animale impiegato e indirizza alla corretta gestione dello stesso, assumendone la responsabilità. Il coadiutore dell'animale/tecnico equestre prende in carico l'animale durante le sedute. assume la responsabilità della corretta gestione dell'animale ai fini dell'interazione e ne monitora lo stato di salute e di benessere secondo i criteri stabiliti dal medico veterinario, al quale riferisce eventuali sintomi di malattia o di disturbi comportamentali.

Specie animali- L'impiego di specie domestiche diverse da cane, gatto, asino, cavallo e coniglio può essere autorizzato dal Centro di Referenza per gli Interventi Assistiti con Animali, sentito il Ministero della Salute. L'idoneità di specie e del singolo animale, ai fini dell'intervento,viene valutata dal veterinario dell'équipe congiuntamente al responsabile di progetto. Negli IAA non è consentito l'impiego di animali che abbiano un'anamnesi di abbandono e/o maltrattamento recenti, ivi compresi quelli ospitati nei canili e nei rifugi, a meno che non seguano un percorso di rieducazione e socializzazione coordinato da un medico veterinario esperto in comportamento animale (ai sensi del DM 26/11/2009) che può avvalersi di personale, anche volontario, adeguatamente formato. Il medico veterinario dell'équipe può decidere ulteriori limitazioni o esclusioni in base a esigenze o condizioni particolari degli animali impiegati al fine di salvaguardare il benessere e la salute dell'utente/paziente e dell'animale stesso.

Requisiti comportamentali- Gli animali impiegati negli IAA devono essere sottoposti preventivamente a una valutazione di tipo comportamentale da parte del medico veterinario dell'équipe che può avvalersi della collaborazione di colleghi esperti in comportamento animale o, etologi..L'idoneità del singolo animale viene attestata solo in assenza di patologie comportamentali e per animali che presentano caratteristiche di socievolezza,capacità relazionale inter e intraspecifica e docilità. I requisiti comportamentali dell'animale devono essere monitorati durante lo svolgimento degli IAA secondo le modalità indicate dal medico veterinario dell'équipe, nonché periodicamenteverificati da quest'ultimo.

COMMENTO:

-Ci pare una procedura straordinariamente complessa ed onerosa. Non conosciamo le valutazioni tecnico scientifiche che hanno portato a decidere questo percorso. Sicuramente ci saranno: conoscerle, sarebbe utile e tranquillizzante.

-In merito alle specie autorizzate: "L'impiego di specie domestiche diverse da cane, gatto, asino, cavallo e coniglio può essere autorizzato dal Centro di Referenza per gli Interventi Assistiti con Animali, sentito il Ministero della Salute."

Anche in questo caso non siamo riusciti ad avere spiegazioni in merito a questa scelta limitativa e che certamente non tiene conto di moltissime esperienze da tempo effettuate in tutto il mondo ed in Italia con altre specie animali (ad esempio, gli psittacidi). Abbiamo fornito documentazione e richiesto di essere consultati: nessun invito , solo la rassicurazione contenuta in quella frase, che più burocratica ed inutile non si può. Questo inspiegabile comportamento induce a cattivi pensieri, riguardo la autonomia decisionale delle istituzioni.

Ancora una volta la Regione Emilia Romagna sfugge il dialogo e, come altre istituzioni del nostro Paese, non spiega i perchè di determinate scelte. Potrebbe sembrare strano: ma le istituzioni evidentemente pensano che i cittadini e le loro organizzazioni non meritino di essere correttamente informati sui motivi che portano a redigere leggi e sistemi normativi che tutti siamo tenuti a conoscere e rispettare.

E rispettare è più facile se condividi il vincolo.

La nostra posizione è e resta duplice: aperti al dialogo ma fortemente critici verso un comportamento che viola - fra l'altro- le leggi dello Stato e dell'Europa, oltre a quelle del buonsenso.




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