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2016-L'INTERNAZIONALE E L'AVIARIA: CHE RISCHIO !!!!!

Pubblicato: 22 novembre 2016

2016-L'INTERNAZIONALE E L'AVIARIA: CHE RISCHIO !!!!!

QUESTA E' LA NOTA SULLA SITUAZIONE DELL'AVIARIA AL 12 NOVEMBRE, IL GIORNO PRECEDENTE L'INGABBIO:

 

Da inizio novembre registrati casi in Paesi europei (escluso Italia): Importante: si tratta tutti di casi ad alta patogenicità (H5N8) ma riscontrati su animali selvatici, ( tutti di aree umide: anatre, oche, gabbiani, folaghe e cigni),salvo il caso Ungheria. E qui nasce l’allarme.

-         Paesi che hanno segnalato decessi di selvatici causa H5N8 :la Polonia, la Germania, l’Austria, la Svizzera e la Croazia. C’è poi la segnalazione del Belgio.

-         Unico Paese a segnalare il focolaio in allevamento: Ungheria, che segnala ( 4novembre) un allevamento di tacchini da carne ( si tratta di 10.200 capi, 3774 mostrano H5N8 e di questi 2.374 sono morti nei giorni seguenti). Origine del contagio: probabilmente selvatici (cigno infetto a meno di 60 km,allevamento in zona umida).

-         Allarme generale in Unione Europea ma  interventi solo locali come da manuale : zone di controllo di 3 km (protezione) e 10 (sorveglianza) km attorno al focolaio.

-         Italia:ricordo che è la medesima situazione di novembre dicembre 2014: prima focolai H5N8 (importanti) in allevamenti europei, senza particolari provvedimenti nei confronti dei nostri animali e manifestazioni, poi focolaio in Italia (circa 20-30 gg dopo gli altri) in allevamento di 70 tacchini da carne .Provvedimento: oltre a quelli tradizionali, totale isolamento di 5 regioni del Nord, con proibizione di fiere, mostre e mercati a tempo indeterminato. Siamo oggi in situazione analoga.

-         Italia: emanata ieri l’altro (10 novembre 2016) una nota ministeriale

Riassunto:

La Direzione Generale della Sanità Animale ha scritto ai Servizi Veterinari regionali disponendo l'applicazione urgente nel territorio nazionale di misure precauzionali. La nota ministeriale, firmata dal DG Silvio Borrello richiama il caso di un allevamento al chiuso di tacchini da carne, in provincia di Rovigo, dove nel dicembre del 2014 "si è verificata un’analoga situazione", per la quale "era stata confermatala la presenza di un virus influenzale HPAI H5N8 per contatto con uccelli selvatici". Considerato il rischio di introduzione del virus, per impedire l' introduzioni di
virus influenzali negli allevamenti avicoli a livello nazionale, il Ministero ritiene "indispensabile che vengano messe in atto misure precauzionali con particolare riferimento agli allevamenti situati in aree umide e zone a rischio". Queste misure,  da applicarsi con urgenza in ambito nazionale, considerato il focolaio ungherese e la probabile ipotesi circa le modalità di diffusione del virus, "devono essere rafforzate, da parte dei Servizi Veterinari regionali e delle ASL le misure di vigilanza veterinaria permanente ed in particolare quelle sull’applicazione della biosicurezza previste dalla normativa vigente ed, inoltre, adeguatamente verificate, dai Servizi medesimi, le procedure di intervento da adottare in caso di focolaio di influenza aviaria, come previsto dal manuale di emergenza.

La Direzione ministeriale aggiunge che "deve essere posta attenzione,altresì, da parte delle competenti Autorità, alle attività di monitoraggio sull’avi-fauna selvatica previste dal Piano nazionale per l’influenza aviaria.

 

Al momento non ci sono provvedimenti riguardanti fiere,mostre, mercati né riguardanti volatili provenienti da Paesi europei colpiti dal virus. Solo per l’Ungheria, la nota ministeriale alza l’allarme: Infine, si invitano gli UVAC a monitorare costantemente i flussi commerciali di pollame e uova da cova dall’Ungheria, ponendo particolare attenzione alla verifica delle provenienze”

Noi cosa ci possiamo attendere e cosa dobbiamo fare?

Domani c’è l’ingabbio.......

E' ANDATA BENE......

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