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2016- CD FOI- RIFLETTIAMO, CON ATTENZIONE

Pubblicato: 09 febbraio 2016

2016- CD FOI- RIFLETTIAMO, CON ATTENZIONE

Diciamo che la situazione non è delle migliori, per il Movimento degli allevatori sportivi che chiamiamo FOI. FOI non sono altri, non è il Consiglio direttivo federale. Difendere FOI significa difendere noi stessi, le nostre attività, la nostra passione.
Oggi siamo davvero chiamati a difenderla , questa FOI, poiché viviamo uno scenario particolarmente minaccioso. Scusatemi se in questo scenario metto anche le incertezze della sede 2017 (non 2016) dell’Internazionale di Reggio.

            In questo contesto si innestano, da alcune parti, richieste che trovo sinceramente intempestive: dimissioni immediate del Consiglio Direttivo Federale. Vediamo com’è la realtà istituzionale che abbiamo di fronte:

-di solito, l’assemblea di bilancio è convocata per una data attorno al 25 aprile. Il Bilancio va redatto, approvato dall’organo di gestione (CDF + Sindaci) e comunicato in bozza circa 40 gg prima dell'Assemblea alle Associazioni. Il bilancio raccoglie al suo interno i bilanci dei singoli Raggruppamenti: devono farli. Di solito non sono puntuali, è la storia. Assieme al bilancio consuntivo va presentato anche il preventivo 2016.

-in anticipo o assieme alla bozza di bilancio con le relazioni di legge, viene inviato alle Associazioni la bozza di odg dell’Assemblea, in modo che i soci (associazioni) possano chiedere modifiche.Questo invio avviene circa 40 gg prima dell’assemblea, dunque siamo a metà marzo. In un breve lasso di tempo le Associazioni devono convocare CD ed Assemblee per redigere i loro bilanci e formalizzare proposte sull’odg del CDF.

-il bilancio consuntivo FOI recepisce i dati di bilancio derivati dai pagamenti delle mostre che si tengono fino a metà dicembre.Immagino che ora in FOI stiano stilando la bozza di bilancio, raccogliendo gli elementi “esterni”: costi e rimborsi giudici, bilanci dei Raggruppamenti, ecc.

Il bilancio  è obbligatorio e va fatto entro termini precisi.

Del bilancio è responsabile, di fronte all’Assemblea ed alla legge, il CD che lo ha proposto, fatto approvare come preventivo e realizzato:pare ovvio ed opportuno che sia l’attuale CD a risponderne fino al voto assembleare compreso.

Due prime osservazioni:

-quale vantaggio il popolo FOI ottiene dalle dimissioni oggi, rispetto ad una decadenza al termine della discussione in sede naturale assembleare del bilancio, fra circa due mesi ? Data che- ricordo- non può slittare in avanti, per legge;

-quali sarebbero le reali motivazioni di queste dimissioni del consiglio: le condizioni di “inabilità temporanea” del Presidente oppure i fatti relativi al convogliamento dei mondiali? In entrambi i casi, una richiesta così destabilizzante, deve essere sufficientemente ed efficacemente motivata…Allo stato attuale direi, per la verità , che i termini sufficientemente ed efficacemente non si possono applicare.

            Analizzata così la situazione, di fronte alle richieste di dimissioni immediate dell’attuale CDF, viene spontanea un’altra domanda: in caso di dimissioni come approvare il bilancio consuntivo 2015 ed il preventivo 2016 FOI?

Questo quesito comporta due riflessioni: come rispettare la normativa civilistica e come gestire praticamente l’attività FOI in assenza del bilancio preventivo ( e del Presidente).E questo stato perdurerà per qualche tempo, poiché la preparazione di nuove elezioni richiederà un po’ di tempo a tutti, soprattutto per formalizzare le candidature e predisporre i programmi.

Qualche risposta potrebbe innanzitutto darla un giurista, ma troverebbe risposte uguali e contrarie da parte di altri colleghi. Nel frattempo le tensioni si alzerebbero (saremmo in campagna elettorale: se ci sono scintille ora.....), mentre ci avviamo verso la stagione feriale e delle mostre e qualcuno (chi ? un CDF dimissionario? Un CDF illegittimo?) dovrà decidere a chi assegnare il campionato italiano. E con la rivista come facciamo? Chi la cura, in una fase di forte incertezza e di tensioni diffuse? Sono atti di “normale amministrazione”?

 

            E allora,poiché sono abituato alla concretezza, adesso faccio due domande io, per tentare di uscire da questo scenario un po’ angosciante .

            Ma davvero questo CDF dovrebbe dimettersi, in prossimità del bilancio? Sono così gravi le sue lacune? E chi lo ha stabilito? C’è un unico giudice, quello naturale:l’Assemblea dei soci. Nessun altro ha questo potere. E la sede non è il web, ma la sala assemblee, dove si discute guardandosi negli occhi e sono presenti-fisicamente- i delegati dei soci allevatori. Occorre pensare bene,respirare a lungo prima di rispondere e, magari, non farsi condizionare da precedenti prese di posizione. “Per cambiare, a volte è sufficiente guardare la situazione con occhi nuovi…”.Se vogliamo cambiare, cominciamo da qui: guardare le cose anche da un altro punto di vista e cioè:

        qual è l’obiettivo prioritario che ci dobbiamo porre? Ed anteporre questo alle decisioni.

 

            Su questa seconda domanda io non ho il minimo dubbio: l’obiettivo primario ed irrinunciabile è salvaguardare FOI, cioè gli interessi degli allevatori sportivi, di tutti non di alcuni....

            Sul primo quesito io credo semplicemente  che qualunque Consiglio Direttivo abbia il dovere, il diritto e l’obbligo , giunto a 60 giorni dalla data prevedibile di bilancio consuntivo e preventivo di essere ritenuto dalla base sociale nella piena legittimità operativa, poiché questo è l’interesse degli allevatori. E ciò fino a quando l’Assemblea ordinaria non avrà stabilito il percorso per uscire dalla situazione critica in cui si trova il nostro Movimento.

 

            Dunque, il percorso d’ora in poi, a mio giudizio e nell’interesse degli associati,dovrebbe essere il seguente:

            -il CDF rimane in carica, eventualmente integrando i componenti secondo Statuto;

            -porta a termine il recupero di quanto necessario e possibile per sanare le conseguenze dell’incidente (molto grave) a Matosinhos e ricerca in tempi brevi le cause (risultati e provvedimenti conseguenti portati in assemblea di bilancio).L’indagine deve essere svolta in condizioni di trasparenza e garanzia per gli associati. Possibilmente propone un conseguente Disciplinare che garantisca maggiormente.

            -il CDFcomunica formalmente, entro il 20 febbraio, la data dell’assemblea di bilancio 2015 e attiva il percorso regolamentare con le associazioni socie; quindi fornirà, a seguire, la bozza di bilancio e la proposta di ordine del giorno dell’Assemblea. In tale proposta va inserito il punto che prevede la consultazione dell’Assemblea sui tempi e modalità di eventuale rinnovo del CDF.La data del 20 febbraio garantisce i tempi per la consultazione delle Associazioni sull’ordine del giorno dell’Assemblea.

            -l’attuale CDF gestisce l’Assemblea di bilancio con consuntivo 2015 e preventivo 2016.Durante tale assemblea, la stessa avrà modo di esaminare l’accaduto a Matosinhos e di adottare , consapevolmente e liberamente, i provvedimenti che riterrà opportuni.

 

            Questo è un percorso formalmente corretto, tutela tutti, non nasconde nulla e nessuno. E soprattutto, consente di conoscere prima di decidere e di non fare processi sommari, tanto ingiusti quanto inutili rispetto alla tutela degli allevatori sportivi.

 

In questo percorso, la riunione di domenica a Reggio è funzionale a due importanti obiettivi:

-rendersi conto della complessità dell’ambiente in cui si è gestita una situazione che ha indubbiamente colpito tutti.

-introdurre la discussione sul tema del percorso.

Se lo faremo con animo sereno, servirà a capire di più ed a stemperare le aggressività emerse in alcuni, in questi giorni

09/02/16-banfi

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