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IL FUTURO E' UN PROGETTO (7)

Pubblicato: 09 giugno 2013

 

REGOLAMENTO RAGGRUPPAMENTI

Nota aggiornata con l'inserimento della proposta relativa al nuovo Regolamento Raggruppamenti (Bozza Banfi).Il superamento della Commissione revisione statutaria autorizza infatti la pubblicazione del documento che era destinato alla Commissione stessa.Il documento si trova in fondo alle Premesse.

 

Premessa

1- R. e Associazioni

Occorre definire gli obiettivi, le funzioni ed i  limiti dei Raggruppamenti, affinchè siano realmente una risorsa che aggiunge valore e non una sovrastruttura simbolica,che non dà contribuiti apprezzabili ma genera confusione organizzativa e costi.

Per definire queste cose, procediamo, ad esempio, col fare una lista dei bisogni locali.

1.1-organizzare gli associati: è compito delle associazioni.

1.2-fare proseliti: compito delle associazioni, ma un ruolo può averlo l’organizzazione territoriale che chiamiamo “Raggruppamento di Associazioni”. L’analisi dei trend regionali e nazionali degli associati può essere parte di una “politica promozionale” dei RR.

1.3-organizzare mostre ed altri eventi sportivi e promozionali ornitologici: competenza delle Associazioni, singole o associate, ma un ruolo può averlo anche il R. (promozione, raccolta , distribuzione, discussione di informazioni tecniche relative alle manifestazioni ornitologiche, coordinamento calendario regionale…). Anche qui,l’analisi dei trend regionali e nazionali delle manifestazioni sportive e degli strumenti tecnici-organizzativi necessari può essere parte di una “politica sportiva” dei RR.

1.4-informare,formare gli associati e gli appassionati: è un ruolo delle Associazioni, ma sarebbe certamente positivo un intervento promozionale ed organizzativo del R. Si può definire una “politica informativa/formativa” a livello del R.

1.5-informare e sensibilizzare le istituzioni locali su bisogni ed attività del ns. Movimento a livello locale: sicuramente la maggior parte di Associazioni ha difficoltà tecnica e culturale a svolgere un simile compito. Quasi sempre va svolto in coordinamento con FOI (problemi di respiro nazionale ed internazionale): dunque compito anche dei Raggruppamenti, se non altro a livello regionale e come collegamento operativo con FOI. In questo caso il RR diventa il luogo in cui si acquisisce sensibilità ai problemi istituzionali,si individuano e si diffondono le conoscenze relative alle nuove minacce ed i relativi antidoti. Le singole Associazioni ne hanno un indubbio beneficio.

1.6-analisi delle attività precedentemente illustrate per recuperare elementi validi a rimuovere cause,risolvere problemi,ridefinire indirizzi, politiche e percorsi: è una tipica incombenza da struttura di servizio com’è il R., sede anche di confronto su tali argomenti fra le Associazioni. Qual’ è il trend dei soci, quale quello degli acquisti di anelli (misura della “volontà” di allevare),quale quello della partecipazione alle mostre ed in quali sezioni/specializzazioni….sono esempi non esaustivi di attività in cui il ruolo di una organizzazionedi servizio come il R. può rivelarsi utilissimo.

1.7-analisi degli aspetti economici che riguardano vita ed attività delle Associazioni. Conseguente ricerca del miglior modello praticabile da proporre alle Associazioni. I modelli organizzativi delle mostre, la gestione dei patrimoni di attrezzature, l’approvvigionamento collettivo di prodotti, come ad es. i vaccini, rientrano fra questi temi: è un tipico compito di organizzazioni del territorio, a fianco delle Associazioni.Temi, dunque, per una poltica gestionale economica delle Associazioni.

1.8-raccolta di bisogni ed idee del territorio e trasferimento, se necessario, al livello federale, per quanto di competenza. Senza per questo togliere alle Associazioni il loro connaturato potere di dialogo diretto con il livello federale, che deve essere garantito.

1.9-altri aspetti che possono emergere da una riflessione anche locale su questi temi.

Due elementi emergono in modo incontrovertibile:

-c’è utilità in un organismo operativo, locale,inter-associazioni; insisto sull’operativo e sul concetto di servizio, che è l’opposto di “potere”;

-vi devono operare persone del settore, motivate, in grado di fornire il proprio tempo e la propria professionalità in collaborazione con tutto il Movimento, in un ruolo di servizio a tutte le associazioni ed al livello federale.

Io traggo prime conclusioni macro:

-OK ai Raggruppamenti, se………;

-costituiti da persone che“operano” direttamente sul campo (no a gruppi dirigenti solo d’immagine);

-animati da forti spiriti di collaborazione interna: “uno per tutti, tutti per uno”. Dunque no a modelli elettivi che dividono.

-non abbondiamo certamente di gruppi dirigenti; inoltre l’ attività del R. è sotto stretto controllo sociale: SI a possibilità di accumulare cariche in Associazione/Club e in Raggruppamento.Abbiamo bisogno anche di dirigenti che operino già/ancora sul campo.

Un’ultima precisazione in questa sezione: il nostro è il Paese dei Comuni, lo abbiamo stampato nel nostro DNA. Per cui:

-i bisogni sono differenti in ciascun territorio;

-le sensibilità sugli argomenti citati possono essere differenti;

-il modello regolamentare deve limitare i vincoli comuni a quelli essenziali: efficacia, trasparenza, presidio forte delle risorse.I R. non sono un modo per ridistribuire risorse comuni. Il che può significare che le risorse assegnate ai R. possono non essere uguali, ma sono coerenti con alcuni criteri che saranno definiti. In particolare sostengono attività in progetti di utilità generale, cioè di tutto il Movimento.

In sostanza, i “talenti” ricevuti sono per svolgere attività di interesse comune e non per essere messi in cassaforte. E se ne risponde amministrativamente.

Capisco che si tratta di un elemento forte: vale la pena di porlo alla discussione generale.

 

2- R. e Federazione

Al punto precedente abbiamo visto obiettivi,funzioni e limiti dei RR. perché siano realmente utili. Non sono né devono essere una cinghia di trasmissione né uno strumento di controllo del territorio. In particolare abbiamo preso in esame i rapporti con le Associazioni. Il raggruppamento può essere uno strumento di spinta e semplificazione, se correttamente organizzato e utilizzato, ad esempio nei rapporti fra Associazioni e Federazione. Ma può, diversamente, essere un ostacolo burocratico.

                2.1- Al precedente1.8 abbiamo visto la funzione di trasferimento bisogni/idee dalla base (associazioni) al vertice organizzativo nazionale (federazione): la discussione a livello locale porta a livello federale una proposta non più grossolana ma approfondita e sviluppata con gli interessi non più di una singola associazione ma con quelli di tutto il territorio. E’ anche auspicabile che siano stati introdotte anche considerazioni di interessi nazionali, grazie alla presenza nel dibattito locale di interlocutori presenti, per vari motivi, al tavolo nazionale, come il Presidente di Raggruppamento ed altri. La presenza di Presidenti di associazione contemporaneamente anche giudici aiuta in questa fase di diffusione delle informazioni (può essere uno degli aspetti positivi del doppio ruolo, che presenta, d’altro canto, dei rischi).

                2.2- Analogamente esiste una funzione di trasferimento di bisogni/idee dal livello federale a quello locale. Se la consultazione dei RR. avviene in modo corretto, è possibile realizzare due obiettivi efficaci:

-arricchire il dibattito locale con i contributi federali, che hanno/dovrebbero avere una visione più ampia;

-trasferire a livello nazionale non più un prodotto “di vertice” grossolano, ma già integrato con i bisogni locali.

                2.3-Particolarmente importante è- al nostro tempo- la sensibilità all’innovazione (organizzativa, tecnica, strategica…) e la capacità di attuarla. L’innovazione non nasce contemporaneamente in tutti i punti di una organizzazione.L’innovazione è- storicamente- un fatto elitario, che trova forti e diffusi contrasti e che si fa strada con molta fatica e fra mille ostacoli. Il problema dell’innovazione non è trovare la scintilla che – in un qualche punto- l’accende, ma trovare un veicolo convincente, maneggevole e blindato che la diffonda ovunque rapidamente. Uno strumento innovativo germogliato in un punto qualsiasi del nostro Movimento (associazione o federazione che sia) deve essere aiutato a irrobustirsi e ad essere conosciuto e preso in considerazione dal resto del sistema, in modo positivo. RR. e Federazione devono essere in grado di rappresentare un vero incubatore, uno strumento di contatto e contagio.

 

Il R., nello svolgere questa doppia funzione, diviene uno strumento non più burocratico ma in grado di dare contributi di efficacia, di efficienza e concreti. Naturalmente molto dipende dalla mentalità ( che si traduce nelle regole e nella loro attuazione) con cui tale strumento viene concepito, vissuto ed utilizzato. E dalle persone….

Ciò che non deve essere è l’utilizzo del R. come strumento di “potere”,sia da parte federale (allontanare il contatto con le associazioni) sia da parte del vertice del R. ( obiettivi personali).

 

3-Gli aspetti economici dei R.

Nel punto 2 precedente abbiamo inquadrato il R. nel suo ruolo organizzativo. Per operare, il R. ha necessità di risorse anche economiche.L’esperienza del nostro tempo ci presenta quotidianamente una situazione allarmante, fatta di superficialità, nel migliore dei casi. La nostra stessa storia è maestra, su questo tema. E’ opportuno, pertanto, individuare ed applicare condizioni che garantiscano il massimo di trasparenza amministrativa-da un lato- e di bassi costi di impianto e funzionamento della struttura R. –dall’altro. E’ obbligatorio che Presidente e Segretario ricevano, entro 60 giorni dall’insediamento, una formazione, a cura di FOI, sulle vigenti carte statutarie, sui principali regolamenti e sulle modalità di gestione dei fondi e di rendicontazione.

                3.1- La sede amministrativa del R. è presso il Presidente oppure presso il Segretario,dotati comunque di un collegamento internet.

                3.2- Le riunioni devono tenersi presso una struttura che garantisca un costo zero di gestione.Non sono consentiti affitto o acquisto di strutture a carico del sistema FOI.

                3.3- Il R. terrà una normale contabilità entrate/uscite e compilerà annualmente un bilancio consuntivo ed uno preventivo. Il bilancio consuntivo sarà corredato dalla usuale documentazione d’appoggio a giustificazione dei numeri, coerente con il preventivo approvato e le delibere dell’Assemblea del R.

Per spese che non rientrano nelle normali spese di funzionamento, il preventivo deve prevedere un progetto con obiettivi, percorso, luogo e tempi di attuazione, e preventivo costi/ricavi, approvati dall’Assemblea delle associazioni aderenti al R. e regolarmente verbalizzati. Una relazione finale chiuderà obbligatoriamente l’iniziativa, giudicando i risultati rispetto gli obiettivi.

3.4- Bilancio preventivo, consuntivo ed eventuali relazioni ai progetti saranno approvati dall’organo di controllo amministrativo del RR. e dall’Assemblea annuale degli associati, che ne rispondono anche economicamente nei confronti di FOI, cioè di tutti gli associati nazionali.

3.5- La violazione di questi elementari principi di trasparenza è ritenuta violazione grave, con conseguenti sanzioni federali, fatto salvo episodi di rilevanza penale.

La gestione di risorse economiche comuni è un fatto serio: c’è ancora bisogno di spiegarlo dopo quanto accaduto in questi anni/mesi con i fondi pubblici dei partiti?

Questa insistenza sulla trasparenza e tracciabilità non è burocrazia borbonica: è stile di governo, senza la quale crolla la fiducia degli associati, con tutte le conseguenze del caso.

 

4- R. ed i suoi organi

La natura di questa struttura (di servizio) ed il ridotto (normalmente) territorio di competenza suggerisce una composizione formale semplice ed un largo uso di collaborazioni specifiche con associazioni e loro associati.

Il numero minimo di Consiglieri è tre (Presidente, Segretario, Consigliere/VicePresidente); credo che nei R. con il maggior numero di associazioni o che ha competenza su un territorio di più di una regione si possa accettare un max di cinque. Ciò che è importante è, a mio giudizio, che:

-delegare al CD del R. non significa che l'Associazione si priva  della propria responsabilità nei confronti del R. e del Movimento degli ornicoltori;

-chi riceve delega è per svolgere un servizio; lo potrà svolgere in modo più efficace e meno oneroso se si interfaccerà con i rappresentanti delle Associazioni non presenti nel Consiglio;

-tutte le Associazioni, rappresentate o no in CD, collaboreranno informa attiva con i colleghi delegati, mettendo a disposizione la propria esperienza.

 

E’ certamente allarmante e sgradevole constatare la frequente assenza di Associazioni ai lavori del R.: ogni associazione ha dai 5 ai 9 consiglieri.Possibile che nessuno di loro sia in condizioni di partecipare a questi momenti, che potrebbero essere di crescita per tutti, anche per loro?

Credo che dovrebbero risponderne: ad esempio sul piano sportivo. Come? No, ad esempio, ad assegnazione di manifestazioni sportive del movimento (Campionati Italiani, Mondiali…) a quelle Associazioni che non partecipano all’attività del Raggruppamento.

Intanto non sarebbe male- nella relazione annuale del Raggruppamento- dar conto delle presenze e delle assenze alle Assemblee di Raggruppamento.

 

 

 

                                                                                                                      REGOLAMENTO RAGGRUPPAMENTI                                               

 

TITOLO I

COSTITUZIONE – COMPOSIZIONE

 

1) Le Associazioni affiliate alla F.O.I.-– ONLUS presenti in una Regione geografica costituiscono un Raggruppamento. 

In ogni Regione è presente un solo Raggruppamento.

 

2) Ciascun Raggruppamento deve essere composto da almeno quattro Associazioni affiliate alla F.O.I. – ONLUS e con un totale di almeno 150 soci allevatori.

Le Regioni che comprendono meno di quattro Associazioni o meno di 150 soci allevatori,costituiscono un Raggruppamento unitamente ad una Regione confinante, a condizione che la somma delle Associazioni delle due Regioni sia pari o superiore a quattro ed il numero dei soci allevatori sia superiore a 200 .

La costituzione del Raggruppamento è deliberata dal Consiglio Direttivo Federale, verificata l’esistenza delle condizioni predette.

 

3) Sono attualmente costituiti e riconosciuti, nel rispetto delle condizioni precedentemente indicate, i seguenti Raggruppamenti:

- Piemonte - Valle d’Aosta

- Lombardia

- Friuli - Venezia Giulia

- Veneto - Trentino Alto Adige

- Liguria

- Emilia Romagna

- Toscana

- Marche – Umbria

- Lazio

- Abruzzo – Molise

- Campania

- Puglia – Basilicata

- Calabria

- Sicilia

- Sardegna

 

4) Nessuna Associazione può far parte di un Raggruppamento diverso da quello della Regione d’appartenenza.

La Regione d’appartenenza è quella nella quale si trova la sede sociale, così come comunicata e nota alla Segreteria della F.O.I. - ONLUS alla data del 1° gennaio 2013

 

 

TITOLO II

ORGANI DEL RAGGRUPPAMENTO

 

5) Gli Organi del Raggruppamento sono:

a)     Assemblea delle Associazioni

b)    Presidente

c)     Consiglio Direttivo di Raggruppamento (C.D.R.)

d)    Commissione Contabile (CC.CC.)

 

a) ASSEMBLEA DELLE ASSOCIAZIONI

 

6) L’Assemblea è costituita dalle Associazioni formanti il Raggruppamento, rappresentate dai loro Presidenti.

Ciascun Presidente può delegare a rappresentarlo in Assemblea un membro del proprio Consiglio Direttivo.

La delega deve essere conferita per iscritto e deve essere sottoscritta dal Presidente delegante.

 

7) L’Assemblea è Ordinaria o Straordinaria.

 

8) L’Assemblea Ordinaria è validamente costituita, in prima convocazione,con la presenza della metà + 1 delle Associazioni formanti il Raggruppamento.

In seconda convocazione, con la presenza di almeno 1/3 delle Associazioni formanti il Raggruppamento.

Le deliberazioni sono prese a maggioranza dei presenti.

 

L’AssembleaOrdinaria:

a) approva i rendiconti, preventivo e consuntivo, di ciascun esercizio annuale; i relativi verbali dovranno essere fatti pervenire alla segreteria FOI entro 20 giorni dall’Assemblea, assieme al parere della Commissione Contabile,e comunque entro i termini e con le modalità stabiliti dall’art. 28

b) esprime parere circa le attività ornitologiche sul territorio di competenza;

c) coordina le richieste delle manifestazioni ornitologiche;

d) predispone il Calendario Mostre annuale della Regione, che deve essere inoltrato alla Commissione F.O.I. - ONLUS entro il 28 febbraio dell’anno corrente. I punti b), c), d) riguardano le incombenze affidate ai Raggruppamenti dal vigente Regolamento Mostre;

e) elegge i seguenti Organi del Raggruppamento:

-il Consiglio Direttivo

-la Commissione Contabile, composta di tre membri,scelti fra i tesserati F.O.I. - ONLUS del Raggruppamento;

f) propone e delibera programmi di lavoro e conseguenti mandati speciali per Commissioni Tecnico-Scientifiche o Culturali di sicuro interesse ornitologico;dei programmi devono essere indicati obiettivi, risorse e tempi di realizzazione

g) propone i candidati per le cariche di membro del Collegio dei Probiviri della F.O.I.- ONLUS e dei Revisori dei Conti.

 

9) L’Assemblea Straordinaria è valida e delibera sia in prima sia in seconda convocazione con il voto favorevole della metà + 1 delle Associazioni formanti il Raggruppamento.

 

10) La seconda convocazione delle Assemblee Ordinaria e Straordinaria deve avvenire almeno 24 ore dopo la prima convocazione

 

11) L’Assemblea ha luogo nella località prescelta dal Presidente del Consiglio Direttivo del Raggruppamento e, in ogni caso, nel territorio di competenza del Raggruppamento stesso e, prioritariamente, con i minori oneri economici per il Raggruppamento.

Ciascuna Associazione ha diritto ad un solo voto.

Non sono ammesse deleghe di rappresentanza tra Associazioni.

 

12) L’Assemblea, insediata ai sensi del presente Regolamento, è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo del Raggruppamento, il quale nomina il Segretario dell’Assemblea. L’Assemblea per le elezioni del Direttivo Regionale è presieduta dal Responsabile F.O.I. - ONLUS o suo delegato.

In caso d’assenza del Presidente del Consiglio Direttivo del Raggruppamento,l’Assemblea è presieduta dal Vice Presidente; in caso d’assenza anche di quest’ultimo, il Presidente è nominato dall’Assemblea stessa.

Quando l’Assemblea deve eleggere le nuove cariche, procede alla nomina di una Commissione di seggio formata da tre membri fra i soci tesserati FOI nel territorio del Raggruppamento.

Non possono far parte della Commissione soggetti candidati nelle elezioni in svolgimento.Pertanto i tre membri rinunciano formalmente alla candidatura prima di insediarsi al seggio.

 

13) Le votazioni in Assemblea sono effettuate normalmente  per alzata di mano. Qualora venga richiesto da almeno un terzo dei presenti, la votazione viene effettuata a scrutinio segreto.

 Le votazioni per le elezioni alle cariche del Raggruppamento vanno sempre eseguite a scrutinio segreto.

La votazione per acclamazione è ammessa solo per il conferimento delle cariche ad honorem.

 

14) Dei lavori dell’Assemblea è sempre redatto verbale che sarà firmato dal Presidente e dal Segretario del Raggruppamento.

Il verbale deve essere trascritto, entro 20 giorni, su apposito registro F.O.I.-ONLUS, tenuto nelle forme di legge.

Copia del verbale deve essere inviata, per conoscenza, a tutte le Associazioni del Raggruppamento e alla Segreteria F.O.I. - ONLUS entro trenta giorni dalla data di svolgimento dell’Assemblea.

 

15) L’Assemblea è convocata dal Presidente del Consiglio Direttivo del Raggruppamento a mezzo lettera mail che deve pervenire presso la sede delle Associazioni almeno quindici giorni liberi prima della data della riunione, deve contenere l’ordine del giorno, la sede di svolgimento e la data sia per la prima sia per la seconda convocazione.

La convocazione è inviata via mail per conoscenza alla segreteria FOI.

 

16) L’avviso di convocazione dell’Assemblea, indetta per l’approvazione dei bilanci consuntivo e preventivo, è a mezzo raccomandata a.r e deve contenere in allegato i detti bilanci nonché la relazione della Commissione Contabile, la quale deve essere messa in condizioni di operare secondo quanto previsto dall’art. 27.Il mancato rispetto di questa norma, anche in uno solo degli elementi, costituisce grave violazione delle norme regolamentari e comporta la decadenza automatica del Consiglio Direttivo nonchè il deferimento dello stesso alla Commissione Disciplinare della F.O.I. - ONLUS.

 

17) La convocazione dell’Assemblea può essere richiesta da un terzo delle Associazioni costituenti il Raggruppamento, con richiesta scritta che deve:

-         contenere l’ordine del giorno;

-         essere sottoscritta da tutti i Presidenti delle Associazioni richiedenti la convocazione;

-         essere inviata al Presidente del Consiglio Direttivo del Raggruppamento e per conoscenza al Presidente FOI Onlus, a mezzo lettera raccomandata a.r.

Il Presidente del Consiglio Direttivo del Raggruppamento deve, in tal caso, convocarel’Assemblea, giusta il disposto dell’art. 12, non oltre  20 giorni dalla data di ricevimento della domanda.

La mancata ottemperanza – da parte del Presidente del Consiglio Direttivo–all’obbligo di convocare l’Assemblea straordinaria entro 20 giorni dalla data di ricevimento della richiesta, rappresenta grave violazione delle norme regolamentari, e comporta la decadenza automatica da Presidente del Consiglio Direttivo del Raggruppamento, nonchè il deferimento dello stesso alla Commissione Disciplinare della F.O.I. - ONLUS.

L’Assemblea può essere convocata anche dal Presidente F.O.I. - ONLUS per motivi d’urgenza.

 

b) PRESIDENTE

 

18) Il Presidente ha la rappresentanza del Raggruppamento nei confronti dei terzi e sempre doppia firma ( col segretario) nei rapporti con gli istituti di credito ed i fornitori. La rappresentanza può essere conferita dal Presidente ai singoli Consiglieri limitatamente a poteri ed attribuzioni loro assegnati dal Consiglio Direttivo. Le liquidità sono depositate obbligatoriamente su un conto intestato al Raggruppamento.

Il Presidente sovrintende al corretto andamento del Raggruppamento, convoca e presiede le adunanze del Consiglio Direttivo e le Assemblee del Raggruppamento.

In caso d’urgenza può adottare, per gli affari correnti, i provvedimenti che ritiene necessari e che spetterebbero al Consiglio Direttivo, con l’obbligo di riferirne ad esso nella sua prima adunanza per ottenerne la ratifica.

 

19) Il Consiglio direttivo dura in carica tre anni ed è rieleggibile per un massimo di due mandati consecutivi. La decadenza del Presidente, per qualsiasi causa, comporta la decadenza di tutto il Consiglio Direttivo; in tal caso il C.D.F. provvederà al commissariamento e convocherà l’Assemblea per il rinnovo del Consiglio Direttivo.

 

20) L’Assemblea delle Associazione elegge i rappresentanti nel Consiglio Direttivo, che nella prima seduta elegge il Presidente fra i Consiglieri. I membri del Consiglio devono essere soci di una Associazione del Ragg.to da almeno 1 anno. Sono possibili autocandidature mediante lettera ar da inviarsi al Presidente del Consiglio uscente,ed in copia alla segreteria FOI,entro il 28 febbraio dell’anno in cui si terranno le elezioni di rinnovo del Consiglio.

Il Presidente del Consiglio Direttivo del Raggruppamento elegge il domicilio del Consiglio Direttivo stesso e dà comunicazione alla Segreteria F.O.I. – ONLUS della sua nomina, della nomina dei Consiglieri e dell’elezione di domicilio a mezzo lettera raccomandata a.r. che deve essere inviata entro una settimana dalla data dell’elezione. In mancanza di elezione di domicilio o della relativa comunicazione, il Consiglio di Raggruppamento si considera a tutti gli effetti domiciliato presso la residenza anagrafica del Presidente, quale risulta alla Segreteria F.O.I. – ONLUS. E’ fatto obbligo indicare da parte del Consiglio Direttivo di Raggruppamento, oltre a sede e recapito telefonico, anche un indirizzo telematico.

 

21).L’elezione del Consiglio direttivo avviene con votazione a scrutinio segreto, su lista di candidati che abbiano espresso disponibilità, ma comunque aperta a qualunque socio abbia diritto ad essere eletto.

Hanno tale diritto i soci iscritti da almeno 1 anno ad Associazioni appartenenti al Raggruppamento.

Ogni elettore rappresentante di associazione potrà esprimere un numero di preferenze pari a due, nel caso al Raggruppamento spettino 3 Consiglieri e 4 nel caso spettino 5 Consiglieri (art.22). Saranno proclamati eletti i candidati che nella votazione avranno ottenuto il maggior numero di suffragi; a parità di voti, sarà nominato colui che risulta essere il più anziano per data d’iscrizione alla FOI Onlus.In caso di parità viene eletto il più giovane per data di nascita.

 

22) Il Consiglio Direttivo del Raggruppamento è compostoda tre membri  (compreso il Presidente)per i Raggruppamenti con un massimo di 10 Associazioni; cinque membri (compreso il Presidente) per i Raggruppamenti con numero superiore a 10 Associazioni.Nella prima seduta di insediamento il Consiglio direttivo elegge il Presidente,il Vice Presidente ed il Segretario

I membri del Consiglio Direttivo ed il Presidente possono esercitare, nel periodo di durata della carica, assumere o mantenere cariche alivello di Associazione e di Club di specializzazione. Possono rappresentare per delega la propria Associazione/Club; non possono rivestire cariche a livello federale

23) Il Consiglio Direttivo del Raggruppamento ha il compito di:

-amministrare con scrupolo e trasparenza le risorse economiche del Raggruppamento, rese disponibili da dotazioni federali o delle Associazioni o da altri.

a) eseguire tutte le delibere delle Assemblee F.O.I. -ONLUS e del Raggruppamento ed operare per la realizzazione delle finalità istituzionali della F.O.I. - ONLUS nel territorio di propria competenza,mantenendo, su incarico del C.D.F., i rapporti con le Istituzioni regionali e provinciali, facendosi portavoce delle iniziative e delle richieste del C.D.F.e delle Associazioni di riferimento;

b) essere l'Organo interlocutorio del Consiglio Direttivo Federale con le Associazioni del territorio Associazioni, attuando tutte le iniziative possibili atte al miglioramento della informazione e formazione degli Associati e delle Associazioni;

c) coordinare le attività decise dagli organi del Raggruppamento stesso;

d) ricercare nell'ambito territoriale la cooperazione e la collaborazione con Enti, Istituti, Organismi operanti nel settore ornitologico con identiche affinità, o ritenuti tali agli scopi preposti;

e) ricercare e proporre contatti con il mondo scientifico locale, con la scuola, con la stampa, con le Autorità Regionali e Provinciali a tutti i livelli;

f) deliberare tutte le iniziative di propaganda,divulgazione e difesa del patrimonio ornitologico regionale, necessarie per facilitare, mantenere ed aumentare il contatto col pubblico, indispensabile all’acquisizione di nuovi associati ed alla formazione di quelli esistenti;

g) aiutare il coordinamento e l’attività delle nuove Associazioni, partecipare con un proprio Consigliere, se richiesto, alle riunioni delle Associazioni del Raggruppamento;

h) proporre al Consiglio Direttivo Federale lo scioglimento di Associazioni che non svolgono attività federale o che non interpretano più i principi statutari federali;

i) controllare le attività espositive del territorio per ogni tipo di manifestazione(come da compiti attribuiti dal Regolamento Mostre   vigente), segnalando al C.D.F iniziative/attività di  Associazioni che non rispettano gli specifici regolamenti o, viceversa, che presentano aspetti interessanti per il Movimento.Può proporre al CDF provvedimenti in conformità ai regolamenti, anche di tipo sanzionatorio;

l) predisporre i rendiconti preventivo e consuntivo di ciascun esercizio annuale, come da regolamento e da principi della trasparenza e della buona amministrazione;

m)promuovere corsi e conferenze per l’aggiornamento tecnico dei tesserati e corsi propedeutici per aspiranti giudici;

n) promuovere oasi e spazi culturali ornitologici nella Regione.

o) vagliata la documentazione, esprime il proprio parere sull’affiliazione di nuove Associazioni.

p)predisporre analisi dei dati relativi ai soci, alla loro attività ( in particolare di allevamento) ed ai risultati delle mostre organizzate nell’ambito del territorio del Raggruppamento.Su tali analisi le Associazioni saranno chiamate ad opportune considerazioni.

q)operare per sviluppare sul proprio territorio attività sportive e manifestazioni ornitologiche,evitando il sovrapporsi delle stesse e favorendo una pianificazione poliennale

 

In ordine al decentramento amministrativo, deve:

 

a)svolgere tutte quelle pratiche di normale amministrazione necessarie nei rapporti con il Consiglio Direttivo Federale e con terzi; i fondi assegnati ai Raggruppamenti sono disponibili su un conto corrente

b)  previa autorizzazione del C.D.F., istituire corsi allievi giudici e collaborare con l’O.D.G. per l’attivazione di tali corsi e dei relativi esami;

c) svolgere opera di verifica sulla organizzazione delle Mostre allestite nella Regione : su proposta del CD l’Assemblea nomina Commissari mostra che raccoglieranno i dati relativi alle mostre secondo uno schema, definito possibilmente a livello nazionale;

d)patrocinare ed indire i Campionati Regionali da realizzarsi a cura delle Associazioni del Raggruppamento ;

e) proporre alla Assemblea delle Associazioni del Raggruppamento argomenti di interesse generale, interrogazionie proposte da trasmettere alla F.O.I. ONLUS e progetti di lavoro;

 

24) La convocazione del Consiglio Direttivo di Raggruppamento è fatta per via telematica, fax (o con avviso a mezzo lettera) e deve pervenire almeno 15 giorni prima della data di convocazione, salvi i casi di urgenza nei quali si può prescindere dall'osservan­za di detto termine e procedere alla convocazione a mezzo telefono, fax, posta elet­tronica.­

L'avviso deve contenere il luogo, la data e l'ordine dei giorno della riunione. ­

Per la validità delle deliberazioni del Consiglio è necessaria la presenza effettiva della maggioranza dei suoi membri.

Non è ammesso il conferimento di deleghe, neppure ad altro Consigliere.

Le deliberazioni sono prese a maggioranza di voti; nei casi di parità prevale il voto di chi presiede.

 

25) Delle riunioni e delle deliberazioni del Consiglio viene redatto processo verbale firmato dal Presidente e dal Segretario, da iscriversi nel libro verbali F.O.I. - ONLUS.Questo libro ed i suoi estratti, certificati conformi dal Presidente e dal Segretario,fanno prova delle adunanze e delle deliberazioni. Copia del verbale deve essere trasmesso entro 20 gg. alla segreteria FOI. Violazione di questo articolo costituisce colpa grave del CD e del Presidente in particolare e sono passibilidi sanzioni da parte del CDF, che deve informare tempestivamente le Associazioni del raggruppamento.

 

26)Il lavoro amministrativo del Raggruppamento è svolto dal Segretario. La sede documentale amministrativa è stabilita presso il domicilio del Segretario, ove non stabilito diversamente dall’Assemblea.

E' compito del Segretario:

­a) curare la compilazione del libro protocollo, del libro degli inventari e del libro della contabilità, dei quali dovrà essere tenuto un costante aggiornamento;

­b) tenere aggiornato l’elenco dei direttivi delle singole Associazioni;

­c) tenerei contatti con le singole Associazioni per il disbrigo degli affari correnti;

­d)amministrare i fondi del Raggruppamento, curandone ogni migliore evidenza;

­e)predisporre lo schema del bilancio preventivo e presentare il bilancio consuntivo al Consiglio di Raggruppamento;       

f) redigere i verbali delle riunioni del Consiglio Direttivo di Raggruppamento; i verbali sono tra­scritti su apposito registro e sono firmati dal Presidente e dal Segretario.

La carica di Segretario può essere ricoperta solo da soggetto facente parte del ­ConsiglioDirettivo.

In caso di sostituzione del Segretario, il Segretario uscente deve consegnare al Segretario entrante tutta la documentazione in suo possesso entro quindici giorni dalla data della sostituzione.Viene redatto specifico verbale.

Il Presidente è comunque responsabile dell’attività svolta dal Segretario

 

d) COMMISSIONE  CONTABILE  (C.C)

 

27) E' compito della Commissione Contabile:

a) esaminare le risultanze dei rendiconti consuntivi annuali del Raggruppamento;

b) verificare che ogni uscita sia autorizzata con formale delibera e sia documentata con regolari documenti contabili;

c) presentare alla fine dei lavori una relazione all'Assemblea Ordinaria.

Nel caso vengano accertate irregolarità amministrative, queste saranno contestate sul verbale di verifica e comunicateal C.D.F.ed alle Associazioni del Raggruppamento.

Il Presidente della Commissione Contabile deve intervenire, con diritto di parola ma senza diritto di voto, alle Assemblee Ordinarie e Straordinarie del Raggruppamento.

La Commissione Contabile,composta da due commissari per i quali non sono previste incompatibilità se non quella di consigliere dei Raggruppamento, è eletta dall’Assemblea contemporaneamente all’elezione del Consiglio direttivo ed ha la durata di treanni.

In caso di decadenza del CD decade anche la Commissione Contabile.

E’ colpa grave del Presidente e del segretario del Raggruppamento non mettere in grado la C.C. di esercitare la propria funzione di controllo.

La C. C., in questo caso, deve informare per iscritto gli associati, il Presidente CDF ed il Presidente dei Sindaci revisori di FOI Onlus

 

TITOLO III

FINANZIAMENTI

 

28) L’esercizio finanziario del Raggruppamento coincide con l’anno solare.

I rendiconti preventivo e consuntivo sono depositati presso la Segreteria:ciascuna Associazione può prenderne visione.

Entro il 31 gennaio di ogni anno, il Presidente del Raggruppamento dovrà inviare alla Segreteria F.O.I. - ONLUS i rendiconti ufficiali (preventivo e consuntivo) con il commento della Commissione contabile ed approvati dall’Assemblea e la relazione allegata, per l’esame e l’inserimento a bilancioF.O.I. - ONLUS delle sue risultanze.

Bilancio preventivo: in caso di richiesta di finanziamenti straordinari, conseguenti a specifiche iniziative, occorre : descrizione iniziativa con dettaglio degli obiettivi e dell’organizzazione, dettaglio dei costi e ricavi previsti,modalità di comunicazione.

Nel caso di ottenimento fondi FOI occorre allegare entro il 31 gennaio le pezze giustificative dei costi. In caso di inadempienza, il CD del RR dovrà restituire il contributo ricevuto.

 

29) I fondi necessari al funzionamento del Raggruppamento saranno stanziati dal Consiglio Direttivo Federale come previsto nel Bilancio annuale della F.O.I. – ONLUS.

Altri finanziamenti straordinari potranno essere raccolti tra le Associazioni, previa approvazione annuale dell’Assemblea con delibera presa col voto favorevole di almeno 2/3 + 1 delle Associazioni costituenti il Raggruppamento.

 

30) Tutte le cariche del Raggruppamento sono gratuite; è dovuto il solo rimborso delle spese vive incontrate per l’espletamento del mandato e degli incarichi inerenti e conseguenti.Ogni spesa a rimborso deve essere giustificata da pezze contabili.

 

TITOLO IV

MODIFICHE

 

31) Il presente Regolamento può essere modificato dal Consiglio Direttivo Federale  - per ragioni amministrative, finanziarie, di adeguamento alla normativa statale, allo statuto od al regolamento organico della F.O.I.- ONLUS e sottoposto a ratifica nella prima Assemblea Generale, prima di renderlo esecutivo.

 

Rev.03/05/13-banfi

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