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BENESSERE- REGIONE EMILIA ROMAGNA

Pubblicato: 29 marzo 2013

BENESSERE- REGIONE EMILIA ROMAGNA

La Regione Emilia Romagna ha aggiornato la L.R. n. 5/2005, legge regionale sul benessere degli animali.

Ecco le modifiche più significative.Seguirà commento

Art. 2

.5. Dopo il comma 2 dell’articolo 3 della legge regionale n. 5 del 2005 è inserito il
seguente:
“2 bis. Al detentore di animali di affezione è vietato l’utilizzo della catena
o di qualunque altro strumento di contenzione similare,
salvo per ragioni
sanitarie, documentabili e certificate dal veterinario curante, o per
misure urgenti e solo temporanee di sicurezza.”.
Art. 4
Inserimento degli articoli 4 bis e 4 ter nella legge regionale n. 5 del 2005
1. Dopo l’articolo 4 della legge regionale n. 5 del 2005 sono inseriti i seguenti:
“Art. 4 bis
Disposizioni su terapie assistite dagli animali
1. La Regione Emilia-Romagna, in attuazione dell’Accordo di cui
all’articolo 1, comma 1, intende promuovere la conoscenza, lo studio e
l’utilizzo di nuovi trattamenti di supporto e integrazione delle cure
clinico-terapeutiche, effettuate in affiancamento alle terapie di medicina
tradizionale, con impiego di animali.
Deliberazione legislativa n. 58/2013
4
2. La Giunta regionale, sentita la competente Commissione
assembleare e in accordo con il Centro di referenza nazionale per gli
interventi assistiti dagli animali presso l'Istituto Zooprofilattico
Sperimentale delle Venezie, detta linee guida per definire:
a) l’ambito e le modalità di applicazione delle attività e terapie assistite
con gli animali;
b) i protocolli operativi per il controllo sanitario e comportamentale degli
animali impiegati;
c) le figure professionali coinvolte nei programmi di attività e terapia
assistita con gli animali e la loro formazione.
Art. 4 ter
Accessibilità degli animali di affezione in strutture di cura
1. La Giunta regionale, sentita la competente Commissione
assembleare, emana apposita disciplina per consentire l’accesso di
animali al seguito del proprietario o detentore nelle strutture ospedaliere
pubbliche e private regionali accreditate dal Servizio sanitario
regionale.”
:
“Art. 14
Sanzioni
1. La violazione delle disposizioni di cui agli articoli 3, 6, 7, 8, 9 e 10,
così come integrati e specificati nelle indicazioni tecniche della Regione
previste all’articolo 4, è punita con una sanzione amministrativa
pecuniaria da 150 a 450 euro.
2. La violazione delle disposizioni di cui all’articolo 5, commi 3 e 5, è
punita con una sanzione amministrativa pecuniaria da 250 a 750 euro.
3. Una quota almeno pari al 50 per cento dei proventi delle sanzioni
amministrative è destinata alla diffusione, all’applicazione e alla
realizzazione dei principi e delle finalità di cui alla presente legge.
4. Con cadenza annuale, la Giunta regionale, anche coinvolgendo i
soggetti attuatori di cui all’articolo 4, presenta alla competente
Commissione assembleare una dettagliata relazione che fornisce
informazioni sul numero di sanzioni irrogate, sulla tipologia delle
violazioni accertate, sull’ammontare dei proventi riscossi e sulle attività
finanziate o realizzate mediante l’impiego dei proventi stessi.

[...]

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