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APPELLO AI SENATORI- Animali in condominio. FOI-AISAD-AIPA rivolgono un appello ai senatori della commissione giustizia del Senato

Pubblicato: 17 ottobre 2012

                   

A.I.P.A.– Associazione Italiana  AISAD-Associazione Italiana Imprese  FOI Onlus-Federazione 
   Pesci e Acquari                     Settore Animali Domestici                Ornicoltori Italiani

                                                  Ai Senatori in indirizzo

Loro Sedi

 

 

      

SIAMO   ANIMALI DA COMPAGNIA: NON DISCRIMINATECI

 

E’ certamente lodevole che il Parlamento si stia interessando della presenza di animali presso le famiglie italiane che vivono in condominio: l’iniziativa ha certamente il plauso di tutti gli appassionati che hanno un costruttivo rapporto con gli animali.

Ciò che non è lodevole ed è anzi riprovevole- a giudizio degli oltre 35.000 aderenti alle nostre organizzazioni di ornicoltori  sportivi e operatori commerciali di piccoli animali da compagnia- è avere giocato sui termini, sostituendo il termine “animali domestici” al più appropriato “animali da compagnia”. Si è operato un vulnus al buonsenso, oltreché alla lingua italiana ed alla scienza.

La fauna (animali) si divide in selvatica (vive libera in natura) e domestica (vive in stretta collaborazione con l’uomo, che la alleva).

La domestica, a sua volta, può avere destinazione alimentare oppure per compagnia. Va da sé che in casa, nei condominii non ci stanno vacche, suini, capre ecc, ma cani,gatti, canarini, cocorite, criceti, furetti…E dunque, la norma che proibisce ai regolamenti condominiali di vietare la detenzione di animali, dovrebbe soprattutto garantire che non vengano escluse le specie di animali che in condominio vivono: cioè gli animali da compagnia, termine cassato consapevolmente dai deputati.

Il perché è stato cassato è spiegato dalle parole riportate dai media ed attribuite ad un deputato:”la norma prevedeva che nei regolamenti condominiali non venisse prevista o venisse prevista la possibilità di vietare la detenzione di animali da compagnia. Con questo emendamento (poi approvato ed oggetto della riprovazione delle nostre categorie) si modifica la dizione e quindi non si tratta di animali da compagnia, ma animali domestici. Questa precisazione serve ad evitare, nella sostanza, che si possano detenere animali esotici.”

Altro termine sorprendente: esotico. Richiama non terminologie scientifiche ma romanzi, non Darwin o Linneo, ma Salgari. Ed infatti è un termine che è privo di qualsiasi fondamento scientifico e giuridico, a parte la legge regionale del Piemonte a tutela degli animali “esotici” (è del 1986, ma ad oggi non esiste ancora una identificazione degli animali esotici che intende proteggere…).Se questa norma diventerà efficace, oltre ad essere iniqua (non tutelerà gli animali realmente presenti in condominio) sarà fonte di contrasti interpretativi infiniti. Il canarino, ben noto a tutti, da 600 anni è allevato in cattività: dunque è un animale domestico e da compagnia. Ma la specie è originaria delle Isole Canarie, “sperdute terre lontane nell’oceano”: un classico paese esotico…Le cocorite sono allevate in casa da oltre 100 anni, ma il loro paese d’origine è l’Australia: più esotico di così…Per non parlare dei pesci d’acquario.

Che facciamo, in base alla norma in approvazione non si possono più detenere? Al loro posto però possiamo detenere in condominio una capra, un asinello…

Signori senatori, già le associazioni dei medici veterinari hanno proposto loro autorevoli considerazioni in merito a questa norma contestatissima perché irragionevole. A quella voce, che sentiamo come nostra,aggiungiamo le nostre specifiche valutazioni e vi rivolgiamo un convinto, pressante,caldo invito: ripristinate la precedente dizione. In appartamento, assieme agli umani, ci stanno gli animali da compagnia, che sono domestici e non selvatici (questi sono già proibiti!), sono inoffensivi e non pericolosi (questi il Parlamento li ha già regolamentati!).

Signori senatori, il vostro compito stavolta non è difficile: basta il buonsenso.

 Cordiali Saluti.

 

Ilpresidente AIPA                     Ilpresidente AISAD                               Ilpresidente FOI

 Valeria Giberti                         Virgilio Camillini                           Salvatore Cirmi                               

 

17 ottobre2012

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